Intervista a Pierpaolo Ricci (Infiniti)

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Il 2016 è stato un anno di forte crescita per l’Infiniti sul mercato italiano, dove ha immatricolato 1.764 vetture: ecco la nostra intervista a Pierpaolo Ricci, fleet manager dell’Infiniti in Italia.

Quali modelli prevedete di lanciare nel 2017 di particolare interesse per la clientela business?

Nel 2017 il portafoglio prodotti dell’Infiniti, nel segmento flotte, consoliderà la posizione acquisita nel 2016 grazie allo straordinario successo ottenuto in Italia dalla Q30, best seller della gamma premium del marchio che, grazie alla motorizzazione 1.5d, disponibile anche con cambio a 7 marce doppia frizione Dct, garantisce consumi reali molto bassi e un Tco particolarmente interessante per le aziende. Oltre che con la Q30, ci aspettiamo buoni risultati anche dalla crossover compatta QX30 2.2d Awd, da poco introdotta sul mercato. Anche la Q50 potrà continuare a dire la sua grazie al model year 2017 rinnovato nei colori esterni, negli interni, nell’abitabilità e nel confort di bordo grazie a un nuovo impianto Bose da 16 altoparlanti e nelle dotazioni tecnologiche con lo sterzo elettronico diretto Das (Direct adaptive steering) di seconda generazione.

Quanto contano nelle scelte della vostra clientela la disponibilità dei sistemi Adas (assistenza automatica alla guida)?

Attualmente una percentuale oscillante tra il 15%-20% delle forniture per le flotte viene ordinata negli allestimenti Tech che includono quei dispositivi di serie, ma con lo sterzo elettronico diretto di seconda generazione ci aspettiamo un’ulteriore crescita della domanda.

Sta crescendo la richiesta di sistemi di infotainment?

I sistemi d’infotainment, che Infiniti offre di serie su tutta la gamma Business, sono sempre più ricercati, data la grande convenienza delle aziende a ottenere degli allestimenti specificamente studiati sulla base delle loro esigenze.

Dieselgate oltre un anno dopo: in qualche misura ha cambiato le richieste dei clienti business nei vostri confronti?

In Italia, no: i dati d’immatricolazione dell’Unrae parlano chiaro al proposito.

Elettriche e ibride, eterna promessa: si sta veramente muovendo qualcosa?

I dati sono in lenta crescita, comunque inferiore alle attese. I fleet manager sono molto interessati, ma la dinamica dei costi, unita alla mancanza di reali incentivi fiscali e d’infrastrutture adeguate sul territorio, non aiuta a far decollare la domanda. Noi, come gruppo, siamo pronti; e come Infiniti offriamo una tecnologia ibrida alto di gamma in linea con le aspettative di un’utenza professionale molto esigente.

(via: quattroruote.it )

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